28.2.10

Cenere.

Succede ancora. Cerco il suo sguardo come se a lui importasse trovare il mio. Lo spio nella sua fierezza, sicuro in tutto ciò che fa. E le sue parole che non sbagliano mai ma bruciano sempre.
Un'ustione al cuore e un incendio ai miei pensieri, che non riesco a spegnere più.
Lo invidio. Perchè vorrei il suo mondo, quello che non ho e che forse avrei potuto avere.
Lo invidio, lui, la sua gloria, i suoi amici.
E' lo scotto da pagare per quella bambina che non sapeva giocare con il fuoco.
C'era il mio volto arso del suo ultimo saluto.
Il mio cuore inaridito.
Il mio letto come cenere spenta del nostro amore.
Anche questa notte mi spegnerò pensando a te.


Dedicata a un caro amico, F. R.

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