26.2.10

La risposta sembra scontata.

Capita che a volte ti addormenti chiedendoti come puoi aver chiuso così il cuore. Non hai mai avuto grandi dolori, non sei vissuta in un ambiente condizionante, pertanto non hai troppe scusanti. Non puoi essere nata senza sapere amare, anche i fiori amano le api e le api amano i fiori, perciò anche tu puoi esserne capace.
Sì, è vero, sei solita alla riservatezza, sembrano non piacerti le domande dirette, quelle personali: per te l’idea del personale è molto ampia, sei incline a chiuderti, arrivando a dare confidenza solo a chi non se la prende. Non è per timore, è che ti sopravvaluti finendo a sottovalutare i restanti.

Tu ami in modo limitato, ami verso poche direzioni, come se agissi lungo la brevità di un raggio, sotto una gamma ristretta da un metro di giudizio che riesce unicamente a condannare, mai ad assolvere.
Boh. Forse è che non ti accorgi dell’amore,  pur avendo imparato da sola a scindere il sesso dalle emozioni, non sai coglierlo, non sai coglierlo affatto; del resto non è facile come raccogliere frutta dai rami.

Ma ci credi nell’amore? E se ti ritrovassi così solamente perché non ci credi fino in fondo? La risposta sembra scontata malgrado tu non riesca a darle le parole che la fanno vivere.
Eppure certe sere ti senti dilagare. Aumentare di volume. Senti espanderti. Sulla pelle vorresti altro, carezze, profumi diversi dal tuo, vorresti poter avvicinare la tua anima a fuoco caldo e dolce. Vorresti poter abbandonare i pensieri.
Una volta per tutte le altre.
Passate.

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