26.2.10

Quando ci sei, fai un fischio.

Quando ci sei, fai un fischio.
Perché ci sei vero?
Guardo, guardo, e non ti vedo.
Allora ti aspetto.
Guarda che ti aspetto.

Io la gente la scompongo, mi viene facile e così lo faccio spesso. La scompongo, come dire che tendo a stereotipare generalizzando. Categorizzo, seleziono, ma soprattutto, scarto.
Mi bastano 5 minuti di vivisezione, 10 per le eccezioni. Una parola in più e scende giù. Spacciato. Senza nemmeno avere la consapevolezza di essere stato reso inerme dalla mia intransigenza, mi dispiace, ma non gli rimane nient’altro da fare. Non stavo aspettando lui.

Sto aspettando te.
Nell'attesa associo volti, metto insieme qualità.
E ti faccio come voglio.
Cioè come vorrei che tu non fossi.
Vabbè.
E ti faccio come voglio.
Aspettandoti.

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