25.5.10

Buon compleanno.

Guarda che non mi sono dimenticata, il tuo compleanno non può volare via come tutti gli altri giorni, quelli che - ora più di prima - sembrano disperdersi ad ogni mio risveglio. Chissà dove vanno, forse in cielo, come il fumo di sigarette mal assaporate. Ma il tuo compleanno no, il tuo compleanno va respirato per bene e per intero, inalato fino all’ultimo tiro. E lo senti il sapore? Lo senti? È un retrogusto che non possiede un nessun ché d’amaro, se non fosse per quel brulichio d’amarezza incagliato alla gola: l’amarezza di non esserci, oggi, lì, assieme.
Mi rimane il filtro tra le mani e un po’ di te nel piattino del posacenere: fumerei ancora volentieri, ma il tuo compleanno è uno solo, così speciale che non lo vendono in pacchetti. Allora non posso che annusarmi le dita, le annuserò anche prima d’addormentarmi; poi non berrò nulla fino al mattino, perché quel brulichio d’amarezza incagliato alla gola me lo voglio tenere, fa solletico, e magari ci scappa un sorriso. Proprio come uno dei tuoi, i più belli.

BUON COMPLEANNO.

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