20.5.13

Vecchia mia

Non vedo l’ora di rivederti, vecchia mia. E divento una persona come un’altra nel dirti questo. Perché quando si è lontani, che sia per uno o per dieci meridiani, il centro del mondo torna ad essere la propria casa. Ed è proprio così, vecchia mia. Ma tu lo sapevi. Lo sapevi che non ti avrei mai dimenticato, che non avrei mai incontrato un tuo degno rimpiazzo. Tu che di piazze ne hai e ne hai di belle. Nessun’altra è come me, dicevi. Io facevo di tutto per non darti ragione, rinfacciandoti quanto fossi stata grigia, brumosa, in quei giorni d’inverno, quando i ragazzi non riuscivano a trovare rifugio. Lo ripetevo per farti del male e per non ammettere che in fondo, anch’io, la pensavo esattamente come te. Nessun’altra è come te, vecchia mia.


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