26.10.14

Chirurgia estetica 1944

[...] Il regista Margadonna allontanò, un giorno, un'aspirante diva, spiegandole che il suo naso era veramente troppo brutto, ma fu chiamato, una settimana dopo, nella casa della signora che, bendatissima, ma felice, annunciò: "Mi sono fatta aprire il naso come un carciofo, spero che mi darete una parte". Ebbe la parte, ed oggi è celebre. Una rivista femminile, che alimenta e consiglia la clientela di un chirurgo romano, scriveva testualmente: "Se verrai presto da noi, cara Fiorin di pesco, provvederò a renderti la serenità perduta, e la vita tornerà gioiosa a sorriderti, mentre tuo marito ti restituirà il suo cuore. Dunque il mio chirurgo si prepara a partire presto per la sua bella villa di montagna, ma si fermerà volentieri per te qualche giorno: il primo luglio potremo operarti il naso, il 2 aboliremo la pancia, operazione semplicissima, un taglietto, l'asportazione dell'adipe, pochi punti, ed il 3 passeremo alle borse palpebrali, quasi uno scherzo. Il 4 vorrei farti riposare, e ci limiteremo, quindi, ad una semplice permanente (non importa, se come mi dici, hai i capelli decolorati e scarsi, il mio parrucchiere di fiducia è bravissimo). Il 5 senz'altro penseremo ai seni afflosciati, anche qui rapido taglietto, rapida sutura, il 6 passeremo al doppiomento, e forse alla diminuzione dei polpacci, il 7 alla depilazione dei peluzzi che ti affliggono tanto, e, se tuo marito torna il 12 dal suo viaggio di affari, potrai andargli incontro bellissima. Salutoni".


Irene Brin, Usi & Costumi. 1920 - 1940, Roma : Donatello De Luigi, 1944.

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