22.12.14

Silenzio blu

Mentre si dice un mare di parole, ci sono io che ti ho dato l'oceano e le sue profondità. Che ci annegavo dentro ogni cosa, inzuppavo giocosa: paure, singhiozzi, lacrime saline, forse mal di gola, otiti, tuffi di ricordi sordi. Risate, pure. Ma tutto ciò che ci annegavo, diversificato in formati personalizzabili - tali messaggi in bottiglia, onde vibranti e tesori in scatola -, ormai sicura dell'affidabile silenzio blu, ormai sicura di noi, al timone di attenzioni subacquee, di noi nella bolla e dei nostri sinonimi salsedine e schiuma; tutto ciò che ci annegavo è esattamente lo stesso che oggi rinnego. Eppure, dopo un anno, ce l'ho fatta: ho prosciugato quella discarica di oceano. E le mie vecchie parole ora non sono che risplendenti granelli di sabbia, fertili per nuovi castelli, altri biondissimi principi.

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